A luci spente
Il respiro della croce
di madre
sillaba
semi d'amore smarrito,
veli d'assenza
lacrimano
elegie di ieri...
Mi ritrovo
figlia d'aria
a ricamare
spasmi d'aurora
e
il vento smerigliato
di padre
intona
silenti occhi d'attesa...
©
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S
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L'autore
Silvietta
Scrivere... scrivere... scrivere della mia vita, del mio flusso di emozioni, di sguardi e orizzonti..
Commenti (3)
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O
Osvaldo Spizzirri22 aprile 2008
”d'attesa” l'autrice in questi stupendi versi, cosi sottili e incisivi ci mostra le domande e i perché lella sua esistenza forse invoglia noi lettori a chiederle... il tuo cuore ha le tue risposte..! Bellissima...!!
I
Il Crudo22 aprile 2008
scrivi molto bene, anche se a tratti pecchi di leziosità. non è detto che sia undifetto.
Paolo Ursaia22 aprile 2008
Colta, raffinata poesia, che, tuttavia, comunica sensazioni, sentimenti. piaciuta
