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Ribellione 23 aprile 2008 · lettura 2 min · 1417 letture

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Aleph82 23 poesie pubblicate
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Ciao Come state? Io scrivo, voi che fate? Ancora pensate a me, in termini di vuoto e di mancanza, di metafisica assenza, di cerebrale lontananza? Ormai non ha più senso parlare di vertigini Come se da capire non ci fosse più niente, in altre parole, il vuoto nell’oblio, quasi non avessi mai sognato un sogno mio. Ma non essendo io persona che capisce ciò che vuole, nell’immediato non mi da fastidio questo meccanismo obsoleto, o vivere nel tedio. È piuttosto la mancanza di parole che mi abbatte e mi avvince, il non poter comunicare, il muro che mi vince.. il non saper descrivere con voce udibile il vuoto e la vertigine. .. o forse nient’altro che una mente poco stabile? senza riferimenti e appigli nel mondo dello scibile.. (a volte mi dico : se fossi un figliol prodigo se non altro avrei un vitello grasso..) ormai è chiaro che non sarò utile perché sono obliquo e mi è difficile adeguarmi al vostro parallelismo di rette che non s’incontrano mai perché certo non è faccenda da persone serie incontrarsi e certo mi rendo conto della mia grave carenza di quel dinamismo (in effetti preferisco dormire) che caratterizza le persone organizzate anche se non si può dire che io sia disorganizzato ma piuttosto (fardello da dio minore?) dis-organizzato, in costante fuga e ricerca di catarsi non vivo né in ordine né in disordine è chiaro a tutti, credo, che nel mio caso si debba più correttamente parlare di dis-ordine si tratta tutto sommato di uno stato mentale non una cosciente ricerca spirituale ma che sia dono o maledizione certo non mi avvicina a voi, persone rispettabili e specializzate realtà globali in costante sviluppo rispetto alle mie possibilità sottostimate surclassate dalle vostre menti sottosviluppate (ma com’è ormai dimostrato un frammento di me vale mille dei vostri) vostro padre un notaio altamente stimato vostra madre la dea genitrice di mostri ci vorrebbe un Teseo da cui farsi ammazzare come Minotauro porgendo la giugulare al suo gladio o altra arma più consona a un Greco.
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