Ciclo vitale

Spaurito baccello
tra i ricordi scavava,
ignaro,
capir non poteva...
Radioso era il
giorno,
in azzurro di cielo,
calore e gioia
sole donava,
lieve brezza spirava,
soavemente
cullandolo,
ma ecco repente
folata di vento
di tempesta foriera.
Ricordava
di tutti le grida
“Non temete”
diceva la madre
“è il ciclo vitale”
“Cos’è? ”
Niuna risposta
-il vento strappato l'aveva-
Lontano scagliato
in piccolo anfratto
rifugio.
Di coltre di polvere
dal tempo protetto,
quando improvvisi
orrore! fili
da corpo uscir
e sprofondar in terra.
A crescer prese
di sole in cerca
di smaglianti colori
e foglie coperto.
Or miracol
di parole di madre
senso compreso.
Da spaurito baccello...
albero...
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Lanaliana
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Rasimaco24 aprile 2008
quasi come una fiaba scivola un contenuto pieno, denso di significati, il ciclo della vita inteso come rinnovo, come evoluzione, é la natura alla base della vita alla base di questo continuo scorrere del tempo nel tempo. stupenda lirica

