Lo scoglio dei ricordi
E resto su questo scoglio
fissando con il mio gelido sguardo
l'infinito mare al quale appartengo
ripenso al mio cuore infranto,
la mia voce risuona
nella limpida notte
dov'è la perla che nera è come la mia anima?
Non mi resta che rimembrare
e cantare per le mie sorelle sirene;
che questa notte mi faccia pensare:
esistenza errata,
cuore flagellato,
perla perduta...
mare, non abbandonarmi
stella illumina il mio cammino...
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Commenti (1)
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Alessandro Sasso16 maggio 2008
Una poesia corretta, lineare. Metafore eccezionali che coinvolgono il lettore in maniera così incredibile da lasciarlo per un attimo volare lì, tra i riflessi della spiaggia a mezzanotte, in compagnia solo dei suoi pensieri... Uno stile senza dubbio originale e che alla fine è, come sempre, mozzafiato.