a mio padre
Quando ero bambina scrivevo di te come di un gigante forte e coraggioso
con gli occhi piccoli e il viso gentile,
talvolta ne avevo timore ma poi crescendo quel gigante divenne buono ai miei occhi,
non ne ebbi più paura e lo amai con tutto il mio cuore.
Quel gigante vive sempre con me anche se oggi ha qualche ruga in più,
il suo pensiero mi accompagna ogni giorno della mia vita
così anche quei suoi occhi piccoli e quel suo viso gentile.
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Commenti (1)
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Mauro Zappi10 gennaio 2006
bella dedica... e brava Cristina... il papà è sempre il papà... Mauro