Perso dentro te
Davanti al bancone d'un anonimo bar
consumavi l'ennesimo bicchiere
Lo sguardo rivolto allo specchio
non ti accorgevi che l'uomo riflesso eri tu
Gli occhi rossi
stanchi di una vita vissuta a metà
perduti nei giudizi della gente
che cinica sapeva ma taceva.
Anonimo bar
ennesimo bicchiere
Perso
non ascoltavi le parole dette
Quel malessere ti sovrastava con violenza
ma volevi goderne l'oblio
Lento stillicidio capace di annientare
e come la morte d'annegamento
affogavi
...dentro te...
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Commenti (3)
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primaverello26 aprile 2008
Immagine vivissima di un'esistenza alla deriva, lasciata andare in un lento annegamento. Coincisa, pregnante, intensa, bella e profonda, letta con triste piacere!
Rasimaco28 aprile 2008
l'affogare lento in se stessi, il voler annullare forse amarezze latenti, insoddisfazioni celate, intime o incapacità ad esprimere quell'io che dentro di noi pulsa, sono tante le molle che spingono a guardare dentro il fondo di un bicchiere... e la poetessa riesce ad esprimere in maniera mirabile questo lento degrado in un ennesimo bicchiere in un anonimo bar. stupenda!
I
Ignazio Messana29 aprile 2008
La vita buttata via, in un insieme di momenti, impregnati di disperazione, assuefazione e rassegnazione. senza nessuna speranza di riscatto
