Qualcosa che...
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la poesia mi piace tanto è molto bella vi si partecipa davvero col cuore ma non si può preferire la morte si deve impare a calibrare i propri desideri cogliendo anche piccoli spunti di felicità che a volte non vediamo perche voliamo troppo alto
Si cerca di fuggire dal dolore ma quando è grande ogni cosa parla di esso come la canzone per l'autrice. la morte è la fuga più grande ma senza risultato, bisogna sempre crederci e aprire le ali anche se ferite per un nuovo volo.
non c'è bisogno di cercare inutili spiegazioni al dolore, quando c'è ed è così vivo privarsene è un privilegio assurdo. si tocca e si sente in questa poesia, violento, come lo sbattere di ali di un uccello che sta morendo e un pesce fuor d'acqua. ma l'autrice è una donna non comune e sa come riuscire a fronteggiare tutta la sua pena di vivere.
Struggenti versi impressi con rassegnata rabbia, cerchiamo sempre regni magici in cui far vivere i nostri sogni, ma la realtà, il quotidiano incatena la nostra fantasia, labile intenzione di fuggire tagliando dipendenze psicologiche antiche. Il cielo e il mondo sono vasti, bisogna esplorarli per capire se esiste una vita migliore, che la rassegnazione si muti in entusiasmo e le rondini continuino a rubare...
Versi di una canzone che risvegliano ricordi... e aumentano la solitudine... il rammarico per quel che non c'è più... ma trasmetti comunque calore pur nella rassegnazione...
tristezza, amarezza, passioni e sensazioni in fermento che danzano in un cuore tormentato... la chiusa quasi amletica. é una poesia stupenda che da una stoccata profonda, che giunge nel più profondo dell'anima...


