Mia fonte
Dove sei, Dio mio
tenera ed umile fonte
che nascosta scorri
nell'arida terra
del mio corpo abbattuto?
Ti invoco, ti aspetto
la lingua incollata
alle sabbie senza vita
di preghiere gridate
senza un solo lamento.
Nel deserto pure il vento
tace
carezza le dune
ma senza cantare
e rose divine
di pietra e sogno
riesce a creare.
Dalla grotta buia
e bagnata da lacrime
asciutte
spio il cielo stellato
Dov'è la cometa
che mi guidi
dove la tua Carne
si esprime
in parole arcane e segrete?
Presso al tuo altare
come germoglio seccato
mi fermo
ed apro le labbra ferite
aspetto,
ti aspetto Signore
zampilla ti prego,
mi manca l'Amore.
©
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Commenti (4)
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Angela30 aprile 2008
bella grandissimo desiderio d'amore che diventa una preghiera
M
Massimo Chiusi30 aprile 2008
Una preghiera di aiuto per ritrovare l'amore, ben scritta e con devozione.
O
Osvaldo Spizzirri30 aprile 2008
”Mi manca l'amore”splendida chiave di chiusura di questi versi,,,,,, ”Dio” è l'immenso” forse noi umani non non l'accettiamo lui è i nostro Sgnore... padrone della nostra vita...! Bellissima...!
L
Libera Mastropaolo30 aprile 2008
Altissima poesia che, ad un tratto, si fa preghiera. Davvero bella nel contenuto ma, soprattutto, nel tema.
