Giugno

Benedetto il sudore del contadino,
ha dato i suoi frutti:
bionde, le spighe imponenti,
ondeggiano al vento caldo e soave.
Tra le spighe stridono
le cicale e i grilli,
mentre i papaveri e i fiordalisi,
sparsi qua e là,
sono piccole pietre incastonate
nell'immensità del campo d'oro.
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Commenti (3)
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Osvaldo Spizzirri30 aprile 2008
”Giugno” splendida chiave di lettura dei tuoi versi,,, l'autrice supera se stessa nel descrivere questo stupendo mese... dove la natura è tutta rigogliosa con i suoi migliori frutti...! 1Dolcissima,,,!
Rasimaco1 maggio 2008
con questi meravigliosi versi l'autrice ci trasla in un paesaggio da sogno in un momento dell'anno in cui la natura dopo il risveglio si presenta nel suo pieno fulgore.
Arcangelo Galante28 giugno 2012
Un testo che ha reso l'emblematico GIUGNO davvero poetico, musicale, delizioso e singolare perché allieta il cuore dei lettori. Stupenda, tutta la pubblicazione. Bellissima rappresentazione scenica di un generoso mese che rallegra l'uomo, aiutandolo a sostener la propria vita! Significativa la chiusa, che conclude una stupenda poesia.

