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Introspezione 3 maggio 2008 · lettura 1 min · 3177 letture

Padre padrone

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Massimo Chiusi 556 poesie pubblicate
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Calci, lividi lacrime grosse come ciliege cinghiate sulla piccola schiena urla di maiale ucciso non lo faccio più! voce incespica nel singhiozzo strozzato. Sette anni... forse otto mani proteggono la testa in angolo schiacciato come castigo in penombra voce padrona sgozza le orecchie pensiero senza voce aleggia papà ne ho solo sette rigagnolo d'urina verso i piedi la vergogna è gioco allo specchio della paura. Il volto lucifero sfuma il viso paterno prego Dio finisca il mio inferno non ci sarà ospedale solo letto e carezze di mamma schiava del papà padrone. Sapore di fango e sabbia mastico nel sentire storie passate da un breve passato, non saranno orme sulla sabbia a farmi segugio non seguirò la strada non sarò padre padrone ignoranza alle volte trasmessa in mondovisione.
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L'autore
Massimo Chiusi

Sono nato a Latisana in provincia della mia bellissima città"Udine" esattamente il 18/01/1977. Della mia vita posso dire che ho vissuto da bambino coi nonni e la zia, poi breve ritorno a casa ed infine l’amore!!! Nell’agosto del 2008 sono diventato papà di Joshua e nel 2011 di Noah grazie alla loro madre Dalila con l

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Commenti (3)

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Berta Biagini3 maggio 2008

L'autoretrice tratta un tema veramente crudele in maniera sublime. Nel leggere questi versi tornano alla mente fatti realmente accaduti che non si scorderanno mai. Bella

Trudina3 maggio 2008

Bella, crudelmente reale, descritta con parole azzeccate che come lame affilate, si infilzano nella carne del lettore, riga dopo riga, sofferenza dopo sofferenza facendoti provare parte delle sensazioni vissute da quella creaturina...

P
Patrizia Chini3 maggio 2008

versi di una realtà atroce, troppo vera che il poeta tratta con grande maestria e commuove. Ottima.