Ricordi
Deboli son le dita che sorreggono il pensiero,
Deboli sospiri orchestrano il pianto,
Codesto pianto, non vivo e quanto mai leggero
Degno solo d'un santo,
Qual persona non sono, non ero.
Niente oro, ma opaco argento
avrai da vestire, quando con me ti spero.
Oh, di quante speranze amaramente mi pento,
fuorviere e dannate, oscuran la vista dal vero:
è questo cielo senza vento
ad ospitar nubi che non mi rendon fiero,
soffocando un fuoco quasi spento.
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