Canzone del Sangue e del Vino
Sanguina Sanguina,
no, non è il cuore.
E' più dentro: c'è buio,
buio profondo.
Cola il liquido rosso
sulle contaminate sensazioni,
forse non posso
con queste esposte ferite
superare le evidenti contraddizioni
di tante promesse tradite.
Sanguina,
continua a Sanguinare
no, non è il cuore.
E' dove non si vede cicatrice
ma non temere contagio
è la Depressione la malattia matrice
non senti il suo plagio?
Si genera dipendenza
non puoi più fare senza.
Sanguina
ma non è Sangue è Vino
si dice stato di ebrezza,
ma una bici è nel fosso
e sul prato c'è un vecchio
che ha sfondato il parabrezza
è morto.
E' questa l'unica certezza.
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Commenti (1)
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Angela6 maggio 2008
vino dolce amico consolatore diventa sangue morte dolore bellissma poesia purtroppo tragicamente attuale tragedie spaventose si abbattono sui nostri momenti di allegria nessuno ha ancora trovato la soluzione anche le parole di una poesia devono contribuire ad una maggiore presa di coscienza riflettiamo
