La settimana degli alimenti
Lunedì, una mela sbucciò
rossa e lucente e la mangiò;
martedì, piano piano,
grattugiò del parmigiano,
del colore vi colò su
e il suo viso diventò blu;
col verde pesto, mercoledì,
un fumante piatto di pasta condì:
lo gustò con giovedì
che di giallo colorò i suoi supplì.
Di venerdì, sapete la trovata?
Preparò, di pesce, una grigliata,
gustosa e profumata
arancione colorata;
sabato altro non poteva fare
se non un rosa gelato gustare.
Il giorno di domenica,
di profumi ormai stufo,
divenne nero come il tartufo.
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Commenti (1)
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Osvaldo Spizzirri6 maggio 2008
”Di profumi” chiave di lettura di questi scherzosi dolci versi... in cui l'autrice ci spiega le dolci nostre usanze ed abitudini alimentari... divertente gioco di giorni e abitudini in un certo senzo ché anche perfetto dell'alimentazione della cultura meditrranea... le tradizione italiane... con una stupenda chiave di chiusura... ”Divenne nero come il tartufo”... di questo benessere ne siamo stufi o apprezzarlo...? Bellissima..!!