Il canto dell'ipocrisia

Spesso hai frequentato
con tuo gran disprezzo
le donne del peccato
pagando il loro prezzo.
.
come un lupo affamato
hai gustato quel sapore
di cibo già contaminato
da sporca trasgressione.
.
Da quella trasgressione
che celare ora ti conviene
nella onesta relazione
con la tua donna perbene.
.
Ma hai anche la pretesa
di avere l'anima bianca
all'interno della chiesa
inginocchiato sulla panca.
.
E così con le mani giunte
dalla gente ti fai vedere
e dalle tue labbra unte
escono falsità e preghiere.
.
Né il rimorso né il pudore
possono riscattar le tue bugie
né l'ostentato candore
nel recitare le litanie.
.
Quando finita la funzione
canti l'inno di commiato
sembri tu tra le persone
quello che è più infervorato.
.
Ma poi gli anni passeranno
anche sui più biechi desideri
nel cuore oltre a qualche danno
rimarranno solo casti pensieri.
©
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L'autore
Angela
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