Il gioco della vita
riprendere cio’ che si è lasciati in gioventu‘,cercare di non lasciare spazi liberi per non annoiarmi, vivere al massimo cio’ che mi era stato negato fino ad ora sono le cose che cerco di fare anche se la famiglia mi limita in tante cose. MI PIACE ESSERE CIRCONDATO DA AMICI VERI e vivere con loro i momenti migliori, mi
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la vita segna il corpo di esperienze e lo muta inesorabilmente, solo l'anima non ha età e vive eterna... mentre il cuore e il nostro sangue vivono in coloro che amiamo e che ci conserva immortali nel ricordo... una poesia molto bella
forse dovremmo considerare il declino come una stagione nuova con diversi sapori da gustare qualcuno ci riesce ma è privilegio di pochi, la poesia mi colpisce come un sasso scagliato in faccia mi trovo anch'io nella stagione in cui si teme la velocità della clessidra bella poesia
Una poesia dal linguaggio semplice che fluisce naturalmente. Ma l'uso dei vocaboli molto ben studiati, offre prospettive di lettura differenti. La scelta introspettiva per la poesia, che pur sembra parlare di terza persona (ti vedo) , i doppi sensi del ”ti rivedi... piccino” che oltre a ricordare la sopravvivenza della specie in un nuovo nato, ricorda anche la regressione infantile propria degli anziani. Ed anche il ”muta” può suggerire sia il cambiamento di tipo, sia appunto la regressione, ma anche il suo vivere la ”felicità” nel silenzio, come spesso accade alle persone anziane inascoltate. Bellissima poesia intro-descrittiva.
... veramente profonda... sciolta... dipinge con facilità immagini concrete che diventano riflesso di mari malinconici, desolati e tristi... dove ogni uomo prima o poi perde il senso del suo esistere... molto espressiva!!!!! mi è piaciuta moltissimo...

