Ritorno di mio figlio
Torni ogni sera
lungo la strada dei ricordi
e d' intorno mi pare di riconoscere
il tuo fiato che sa di primavera.
Per vie sconosciute giungi
cantando una canzone di te che vivi,
di me che, te vicino,
rinasco nel tuo sguardo.
Nasceranno inutili altri giorni senz'alba,
ma nel tramonto troverò la forza
di gridarti che - come me - tu non dia
ad altri troppo del tuo giovane cuore,
ch'altri non sian per te,
come tu sei,
misura d'ogni mia speranza,
d'ogni mia paura.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
A
Tutte le opere →
L'autore
Aledam
Ho volutamente cancellato precedenti notizie che non giudico più essenziali e che derivavano dal fatto che, sul Web, compaiono Aledam che non son io. Il mio ALEDAM non è che un acronimo tra il mio nome e cognome: ....ale Dam... Sono un milanese ora trapiantato a Monza Scrivo da sempre.
Commenti (2)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
R
RisaDiTali7 maggio 2008
senza fiato, mai pensato che le preoccupazioni, le accortezze e le ansie di un genitore potessero suonare di una musica così soave, accarezzarti di una dolcezza così gentile e premurosa. bellissima
V
Venere Cesareo8 febbraio 2012
Struggente e malinconica. Le segrete emozioni di un cuore, immagini toccanti e suggestive. Lirica intensa e bellissima.