Quando il polline chiama

Sono ebbre di goduria
le belle api voluttuose
che san sfidar la furia
delle giornate ventose.
Van di fiore in fiore
il polline a succhiar
tra i pistilli e spore
si vogliono trastullar
D'amor la dolce brama
nei fiori si nasconde
quando il polline chiama
sciame d'api risponde.
E di felicità grondanti
voi la vita vi godete
sempre nel ciel vaganti
verso agognate mete.
Per soddisfar le voglie
solcate ripidi pendii
e il nostro udito coglie
dolci e languidi ronzii.
E allor che poi saziate
poiché c'è ne per tutti
il pollin sparpagliate
per nuovi fior e frutti.
Com'ape regina tu hai
molti cuor già stregato
t'offro e lo distruggerai
il fior mio profumato.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Angela
........................................................................................................................................................................... .................................................................................................................................... .............
Commenti (2)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Berta Biagini8 maggio 2008
versi che delicatamente ti fanno seguire nel loro volo questi piccoli ”esserini” donandoti un senso di pace e serenità. Gustata veramente! .
Rasimaco8 maggio 2008
meravigliosi insetti le api... e come il volo delle api fluttuante nell'aria tiepida così questi versi scorrono sotto gli occhi... bellissima e tenue


