Colpa d'amore
L'albero antico da lo frutto privo
il muto suo dolor grida alla vita
non ode più neanco d'esser vivo
ha profonda radice la ferita.
Di troppo amor disperasi la pianta
e nulla pote a riparar la colpa
non move foglia tanto che s'è affranta
a pensar secca prole senza polpa.
Nudo quel ramo della messe figlia
al cielo cupo d'un sereno perso
volge lo sguardo dell'aspersa ciglia
supplica cenno dell'Eterno Verso.
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L'autore
Gian Franco Dandrea
Fissare su carta mediante parole, le emozioni di un momento, le vibrazioni dell'anima, il recondito sentire, è come mettere insieme le tessere di un mosaico, è come dipingere o creare musica. Ecco, la poesia è tutto questo messo insieme, i versi danno colori, note musicali, vibrazioni al cuore, è una festa multimediale
Commenti (1)
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Angela9 maggio 2008
anche chi è troppo giovane per ricordare quei tempi può provare emozione a leggere questa bellissima poesia che fa provare sentimenti di rispetto verso un dolore inflitto con un' inutile cattiveria
