"confessioni di una lacrima"
Eccomi qui,
e dire che me ne stavo al caldo!
Chi me l'ha fatto fare di scorrere così
come una stupida,
forse sprecata,
in questo gelido mattino.
che nell'affacciarmi ora
pare una visione
splendida e incantata.
E non mi so spiegare poi
il riflesso dell'inutile cristallo,
niente, rispetto a me!
che vivo
piena di mille giochi di luce
e umori
e ti scorro sopra al viso
mentre ti brucio dentro forte
e lo so che il tuo capirmi
sarà pure la mia morte.
Mi sputi dai tuoi occhi
che son la gioia dei tuoi sensi
e non sai da dove nasco
ne spiegarti il mio perché.
Eppur ti piego il volto,
so trasformare in smorfia
il tuo bel viso
so nascere con te
e pur morirti nel sorriso.
Sono il semplice contatto
dei tuoi sentimenti al mondo
e mentre asciugherò
del pianto sarò io il tuo canto.
Il mio esistere per tè
non è gran soddisfazione
ma di me
devi esser fiero:
Son la regina io di
questa tua emozione!
Ricorda, bagnerò
i tuoi sogni e le speranze
le delusioni dell'amore
e tante ricorrenze.
Sarò compagna ancora
di molti dei tuoi viaggi
e nascendo nel tuo sguardo
sarò felice di gustarmi del tuo cuore
tutti i paesaggi.
Della tua anima non parlo
perchè l'hai sciolta in gocce
le mie sorelle e amiche
di sentimenti piogge.
©
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Commenti (2)
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J
Johnny Caspar13 gennaio 2006
Molto interessante. Piena di spunti molto poetici. ”Eppur ti piego il volto, so trasformare in smorfia il tuo bel viso so nascere con te e pur morirti nel sorriso.” Questo è perfetto..
Giovanni Monopoli13 gennaio 2006
Trovo molto interessante questa tua interpretazione della lacrima. Bravo,
