Un volto, una pietra: un Volto
Con il tuo Dito
plasmasti l’Universo,
pulviscolo della
tua Potenza
grani del
tuo Amore.
Sovrano
non
tiranno
lo volesti
per il tuo regno.
Ad tua immagine
lo formasti
perché in Te
somigliasse.
Nel suo costato,
un cuore di carne
dell’Alleanza del
tuo sangue:
perché scolpisti
un viso di pietra?
Per ché fosse
la tua pietra,
pietra d’inciampo
per l’uomo crudele,
pietra scartata dai costruttori
per chi costruisce i suoi regni,
noncurante del tuo Regno.
Quella pietra era Cristo.
©
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Commenti (1)
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B
Benedetta Cavazza Miciamalvina11 maggio 2008
Una poesia che racchiude in se qualcosa di provocatorio, quasi di sfida.. o di conquista. E questo qualcosa la rende al contempo affascinante ma quasi respingente. O forse è così per chi come me a volte sente l'amarezza del dubbio e dell'incertezza. Poesia di fede sicura quindi.