Ho bisogno
In tutti i giorni
che nascono timidamente
all'alba
arrossendo di dolore
ho bisogno
di rendere il sangue
freddo ma friabile ancora
come dolomite
roseo resta un palpito
ma il resto ghiaccia.
Scolpito è il mio volto
dai colpi infiniti
del tuo involontario disprezzo
l'occhio è svuotato
senza più l'anima
per non guardarti dentro
e continuare a chiamarti amore.
Ferma,
marmorea per la tristezza languida
tendo per sempre la mano
verso il respiro tuo
che è volato lontano.
©
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Commenti (1)
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M
Mariasilvia14 maggio 2008
Molto ben scritta. Quando si avverte dentro un grande lago e tutto naviga splendido e disperato come le foglie quando cadono nell'acqua e galleggiano come fiori o sono spoglie alla deriva. !