Vicino a Dio
Vecchio,
nel mare dei ricordi
la tua vela rinforza
il cammino,
lenta naviga
la voglia d’arrivo,
tu marinaio,
d’una specie forte,
nelle acque quiete
dell’ultimo porto,
come soldato
convivi con la morte,
ma pensi
che se Cristo è risorto,
non puoi affidare
l’anima alla sorte,
e governi
la speranza immersa,
lungo i sentieri
d’un cuore che crede,
guardando il cielo
con gli occhi della fede.
©
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L'autore
Gian Franco Dandrea
Fissare su carta mediante parole, le emozioni di un momento, le vibrazioni dell'anima, il recondito sentire, è come mettere insieme le tessere di un mosaico, è come dipingere o creare musica. Ecco, la poesia è tutto questo messo insieme, i versi danno colori, note musicali, vibrazioni al cuore, è una festa multimediale
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