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Sociale 12 maggio 2008 · lettura 1 min · 5087 letture

Ora so perché non ho auguri da fare..

M
Massimo Chiusi 556 poesie pubblicate
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Una mamma io non ho per fare auguri... Non saprò mai il viso che ha lo immagino guardando il mio. Non saprò mai se il suo cuore batte o è fermo alla stazione della vita. Non saprò mai se il ricordo di questo inutile me ogni tanto riaffiora tra la triste memoria di una vita a me nascosta. Non saprò mai se mio padre sapeva e se lei piangeva. Ora so... perché piangevo io avvolto dal cartone mentre la neve cadeva e l'uomo mi trovava nel cassonetto che puzzava.
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C'è chi, come un orfano non può fare gli auguri a certe feste, mi sono vestito nei panni di uno di questi ma realmente lo stato d'animo di queste persone penso sia molto più triste. Vorrei far pensare a chi decide di abbandonare il proprio figlio... Penso che il giorno dopo la festa della mamma sia il giorno degli orfani... che mamma non hanno.

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L'autore
Massimo Chiusi

Sono nato a Latisana in provincia della mia bellissima città"Udine" esattamente il 18/01/1977. Della mia vita posso dire che ho vissuto da bambino coi nonni e la zia, poi breve ritorno a casa ed infine l’amore!!! Nell’agosto del 2008 sono diventato papà di Joshua e nel 2011 di Noah grazie alla loro madre Dalila con l

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Commenti (5)

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F
Franca Canfora12 maggio 2008

Splendida, per intensità e contenuto. Prende il lettore e lo cattura dal primo all'ultimo verso, ed è un monito per chi agisce con insana leggerezza.

Berta Biagini12 maggio 2008

Una scala a chiocciola in questi versi che catturano il lettore dall'inizio alla fine. Scala a chiocciola, perché? Un bimbo come lo descrive l'autore non può che immaginare la sua mamma lassù - in Paradiso - chissà, forse così si sentirebbe meno solo e non abbandonato. Veramente bella, commossa commossa.

Angela12 maggio 2008

poesia molto forte che fa pensare anche alla responsabilità di tutti noi che dobbiamo prevenire ed intervenire prima che accadano questi abbandoni dando un supporto alle mamme fragili

L
Libera Mastropaolo12 maggio 2008

Stringe il cuore la lettura di questa poesia bellissima. Giusto e doveroso mettere in guardia chi non vuole comprendere la vergogna di un abbandono.

Marisol5812 maggio 2008

Stupendi versi che fanno riflettere e pensare a chi davvero la sua mamma non l'ha mai conosciuta, io penso che a questi bambini anche crescendo mancherà una parte per il completamento di sè.