Un demone nella pelle e nel sangue
Infiamma
le membra d'alabastro
pungola i sensi
svegliando la carne
del cuore
sussurra parole d'estasi antiche
e rinnovella le braci assopite
Demone dagli occhi
di stelle e d'aromi
tormenti la bocca
inaridita
che cerca ristoro
sulla guancia
d'un uomo
Mi fai fremere
e sperare
cercare sollievo
bramare una carezza
che tolga alla pelle
quel brivido forte
che l'attanaglia
e la fa viva
terribilmente.
Ho voglia d'amare
di concedermi tutta
fino a che cenere
diventi il mio petto
e in ciò che rimane
rammentare
il calore
mentre il vento disperde
l'ultimo ricordo
di un vivido
insaziabile amore.
©
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Commenti (3)
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Paolo Ursaia19 maggio 2008
Intensa, calda poesia, in versi eleganti, stutturati solidamente, lucidamente ispirati. Molto piaciuta
Clelia Maria Parente19 maggio 2008
Versi densi di amore, desideri ed elegante passionalità. Ben strutturati e sentiti donano al lettore dolci sensazioni. Piaciuta
M
Marina Como19 maggio 2008
Elegante e sensuale con un ritmo molto ben fatto che incalza il lettore, come la ricerca della passione. Un concedersi senza riserve per soddisfare anche la memoria. La chiusa corona e riflette la poesia.

