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Morte 21 maggio 2008 · lettura 1 min · 4590 letture

Ladra di anime

Clelia Maria Parente 412 poesie pubblicate
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Lentamente con veste scura veli sul volto passo felpato sei arrivata sfiorato hai la piccola mano con te l' hai portato via rapendolo dai giochi dai piccoli amici dal dolce cuore della sua mamma Ladra Ladra impossibile avrei voluto rincorrerti non lo dovevi fare troppe lacrime hai fatto scorrere qui Ladra di anime non ti accontenti mai...
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quando la morte arriva prematura e distrugge i cuori di chi resta e ama

L'autore
Clelia Maria Parente

Mi presento. Sono Clelia, sposata serenamente e con una figlia, vivo a Roma dove esercitavo l' amata professione di insegnante. Dal carattere allegro, gioviale e sensibile, solare a detta di amici e conoscenti, ho sempre amato la poesia e con essa convivo in tutte le mie situazioni di vita, dalle più allegre fino al

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Commenti (7)

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M
Massimo Chiusi21 maggio 2008

Favolosa poesia, delicata nel suo essere scritta, triste nel contenuto... Poesia purtroppo reale di cose che succedono... Dolorosa e bella... piaciuta

Paolo Ursaia21 maggio 2008

Poesia dura, dolente, dolorosa... versi asciutti, che stabiliscono un'immediata e profonda empatia con l'anima del lettore. Piaciuta

Rasimaco21 maggio 2008

versi tristi, versi che fanno male, parole dure verso quella figura di nero vestita che con la sua falce d'argento miete inesorabilmente il suo grano maturo od immaturo che sia... molto bella

F
Franca Canfora21 maggio 2008

La morte non conosce limiti, ostacoli, ghermisce e ferisce, ti lascia spiazzato ed impotente. E se poi chi rapisce è un bambino, è quasi un'oltraggio. Dolorosamente bella ed intensa.

Angela21 maggio 2008

molto bella molto triste io però assolvo la morte dalle resposabilità è anch'essa schiava del destino crudele che s'impone su di lei costringendola ad agire in maniera così dolorosa

R
Robylord21 maggio 2008

Le rime sono squisitamente adornate di significati e inducono a giusta riflessione, tutto ha una fine, tu presenti la morte come una ladra, esatto termine. Secondo il mio ragionamento, quello che mi par giusto esporre è questo, la morte non potrà mai essere una ladra di ”anime” ma solo del corpo è qui la sua sconfitta, e pure il corpo risorgerà, grande sconfitta per la morte che pur temo, perché irrazionale al senso umano, resta per ora il dolore di chi resta, per un amico o una persona cara che tanto ci manca, ma ad ogni soffio di vento ne percepisci la sua presenza... Stupenda questa poesia che non sfugge innoservata

Amara22 maggio 2008

nutro la speranzache la morte sia solo ladra di corpi.. e che.. in qualche modo, in qualche luogo, in qualche tempo... ci renda le anime amate..