Murte a tutto spiano!
Appena che tu accosti pe’ ‘n menuto,
la machina che ‘n’ zai do’ parcheggialla,
er pizzardone scrivenno zitto e mmuto,
t’appiccica ‘na murta calla calla.
Perciò je cori addietro a ‘sto cornuto,
chiedennoje che ddeve da levalla,
ma quello nun ce sente e ffa ‘r cocciuto,
arisponnenno che, hai da pagalla.
E mo er governo novo ce peggiora,
co’ mmeno tasse a lo straordinario,
ar viggile je danno de ppiù l’ora,
così addoperanno er tariffario,
murtanno a tutto spiano s’assapora,
d'avecce a ffine mese 'n ber salario!
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L'autore
Gian Franco Dandrea
Fissare su carta mediante parole, le emozioni di un momento, le vibrazioni dell'anima, il recondito sentire, è come mettere insieme le tessere di un mosaico, è come dipingere o creare musica. Ecco, la poesia è tutto questo messo insieme, i versi danno colori, note musicali, vibrazioni al cuore, è una festa multimediale
Commenti (1)
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S
Stefano Toschi23 maggio 2008
L'autore dimostra ancora una volta di saper affrontare le storture del nostro vivere quotidiano con un efficace taglio divertente e sarcastico. Ma sì, a volte è meglio riderci sopra, e finché è possibile c'è ancora speranza.