Giardino perduto
Rose profumate
anelli di un
giardino di festa,
odori
teneri
puliti
morbidi
respiravi
nell’incanto
dei colori,
su un tappeto
morbido
che tutto addolciva.
Qui
ti avevo portato
qui
volevo che trovassi
una dimora
per la tua anima stanca
Sapevo
delle spine,
anche loro
avevano
dimora
nel giardino,
ma erano nella
stupefacenza
della natura.
Cosa hai trovato?
Quali veleni
hanno distrutto
i colori
hanno spento
gli odori
hanno bruciato
il manto verde?
Non chiedermelo,
chiedimi
ti prego
solo l’amore di Gesù
che è il vero
profumo d’incanto
©
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Commenti (1)
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Phersu12 settembre 2008
Qualche cosa mi sfugge nel grande dolore espresso da questa poesia, mi viene in mente la circolarità di Schopenhauer o di Leopardi, al culmine del dolore si raggiunge una sorta di serenità, ma preferisco non indagare sul significato di queste parole, mi sembra quasi di violare i sentimenti che custodisci nel tuo cuore. Mi limiterò a giudicare i versi che trovo molto profondi e che riescono a farci percepire l'intensità del dolore. .