Ingannevole rifugio
E' argomento complicato
e se ci penso mi manca il fiato.
Se pur giovane e solare,
di cose ne avrei molte da raccontare,
e se scrivo di getto
è perché premono nel mio petto.
La mia è storia di tanti
e ricordo bene che ha portato solo pianti.
e' successo tutto in fretta
poiché neanche te stessa ti rispetta.
Da sicura sei insicura,
da bella... brutta
e scivoli via ancor più distrutta.
Nascondi il tuo io dietro il tuo amico
che scoprirai esser il tuo peggior nemico:
è buono, è dolce
ma fa male
e questo è un gioco che non vale.
Intraprendente e soddisfatta,
trasformi te stessa in una scatola di latta.
Chiusa ermeticamente,
nessuno ti sfiora la mente.
Non ne esci con facilità
e rimandi alla giornata che verrà.
Domani,
e nel mentre ti prudono le mani.
Più nessuno ti fa il tifo
perché senti di far schifo,
con occhi privi di luce e ilarità,
coperti dal nero gonfiore con rapidità.
Sei piccola tra la gente
perché di te non te ne frega niente.
Eviti lo specchio e la bilancia
e trattieni il tuo dolore nella pancia:
Dolore strano...
logora l'animo piano.
Racconti bugie,
tu,
pronta a far follie.
Non accetti via d'uscita
e alimenti la tua ferita.
Solo quando ti renderai conto
che davanti a te c'è un mondo,
potrai risalire
e scegliere di non morire.
Accetterai l'aiuto di chi ti vuole bene,
poiché a loro hai procurato tante pene.
Uscirai dall'oscurità,
con la giusta volontà.
Allontanerai l'incubo promettendo di non caderci più,
quando ammetterai che il mostro eri solo tu.
E' un percorso obbligatorio
che non ti manda all'obitorio,
e se son parole troppo dure,
è perché l'esperienza è tanto rude.
Se ne esce,
ma qualcosa dentro ti ferisce.
A distanza di anni ne parlerai
con il brivido e il malinconico sorriso,
che nel tuo corpo conserverai.
©
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