La mia venere
Oh luce della mia venere
Celata oltre il sole cui dona il suo bagliore
Indica a me la via celere
Dove poter mettere a riparo il mio cuore.
Che sia un angelo nato nell’inferno
O un diavolo vissuto in paradiso
Non cessa la mia voglia come l’acqua d’inverno,
di ammirarla ed amarla per un solo suo sorriso.
Le mia labbra sulle sue vorrei bagnare
Il mio corpo con il suo vorrei scaldare
Il mio cuore alle sue mani vorrei donare.
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