Anima muta
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una poesia dove la tristezza e la rassegnazione, dipinte con tocchi d'amara sapienza compongono un quadro impressionista di una bellezza struggente
una introspezione tra il doloroso e l'apatico... a volte ci si accorge che abbiamo dimenticato di vivere e semplicemente ”stiamo”, passivi e inermi. l'autrice descrive questa situazione alla perfezione, tutte le immagini proposte rendono l'idea, anch'esse sono statiche: la poltrona che ruba la forma, ”incartapecorita in una tasca di casa”, un angolo nascosto, un rifugio isolato eppure accogliente e sicuro. la tasca inoltre ci dà anche la sensazione di un posto delle cose dimenticate... a volte ci ritroviamo qualcosa, dopo anni, che non ricordavamo di avere... sarà forse sè stessa che l'autrice vorrebbe, con immensa sorpresa, ritrovare? densa di significati, malinconica e bellissima... condivisa!
fumarsi la vita e ridurla in cenere non aiuta speriamo che una volta toccato il fondo della disperazione si parta per un cammino di rinascita
Guardarsi allo specchio, amaro, malinconico, un pò sfiduciato... nessuna autocondiscendenza... piaciuta


