Quello che mi è rimasto
canto il dolor che mi trapassò lo core
allorché quando trascorsi i verdi anni
mi ritrovai gettato qual sradicato fiore
impotente a subir il vento degli affanni
pur'io com'altri nel gaudio affaccendato
del periglio incombente non mi accorsi
e giunse imprevista la crudeltà del fato
ad accanirsi su di me coi bramosi morsi
pietade non vi fu e ne proroghe invero
velocemente mi fu ghermita ogni beltà
ma di venere il desio vado ancor fiero
mi è rimasto quello che più mi si confà
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L'autore
Angela
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