”Stupro”
Ezio Grieco
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Brindo
ai tuoi occhi,
verdi come il mare,
alle tue labbra,
ardenti,
come il fuoco.
Alle tue mani,
petali di rose,
tentacoli voraci.
Ladre leste
di ingenuità nascoste.
Brindo,
col cuore in lacrime,
a sorsi,
lunghi e amari,
brindo,
fino a che affoghi,
fino a che l'Io rutta
il ghigno di viso truce,
dal fetido respiro
il ventre sudato e viscido
tana di vil tiranno.
Brindo
ai miei quindici anni!
Brindo
alla luna, al mare,
a te che mi rubavi
i sogni
in un istante.
Sordo alle urla stridule
cieco alle mie angosce,
tenevi salda la preda
sull'umido arenile.
La bestia tra le cosce
e vuoto mi assaliva!
Brindo
alla ingenuità
sciacquata lì, in quel mare,
brindo
alla mia rabbia
sepolta in quella sabbia.
Brindo
al sapore amaro,
a quello che rimane,
agli incubi alienanti,
alle mie notti insonni.
Brindo!
Sono una donna.
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L'autore
Ezio Grieco
....e la vita va! Scrivere e leggere è la mia passione, scrivo d'istinto mettendoci cuore, leggo di tutto, ma mai in modo superficiale; cerco di cogliere il senso dello scritto.
Commenti (1)
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Frammento30 maggio 2008
.. forse tu sei maledettamente uomo.. ma riesci, alzando il calice che nel profilo appare vuoto, a sfiorare il bordo grezzo di me che sono donna.. si, posso alzare e bere, stringendo tra le dita lo stelo inutile di questa vita..

