Fallo su di me
Mani per gesticolare,
piedi per camminare.
Occhi per ammirare,
orecchie per ascoltare.
Mio caro fratello nero,
non è sempre stato vero.
Mani chiuse nei pugni tremanti,
piedi allenati in una corsa disperata,
per tenere lontana una violenza sfrenata.
Occhi lacrimanti,
spettatori di veleno,
orecchie stanche
di ascoltare parole assassine.
E' la discriminazione vera
di uomini dal cuore in pietra.
Porti sulle spalle il colore della tua terra,
e di questo te ne fa una colpa
il convinto possessore di una mente tanto stolta.
Per il male che hai avuto,
per il poco bene ricevuto,
liberati in un pianto non più muto.
Piangi,
e fallo ora,
il tuo animo ne gioverà.
Piangi se puoi...
Fallo su di me se vuoi.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (2)
Accedi per lasciare un commento.Accedi

