Dal diario di un pescatore (ricordi di un bambino su una nave di clandestini)
Dolce e disperato blues
la voce roca di tuo padre
s'alzava forte dalla stiva
e come una corda in tensione
spaccava il timpano dell'emozione,
pareva un canto di sirena
ad accompagnare il ritmo del cuore
e la speranza di una vita diversa
di quel sogno riempiva la scena:
poi fu il mare
a inghiottire ogni prospettiva di felicità
lasciando una scia di ruggine
sulle onde d'una dannata povertà...
...Oggi ti osservo spesso fratello nero,
quando piangi
dentro la tua barca di pescatore
in mezzo a tempeste di mare
per ritrovare quel blues
che solo tuo padre sapeva cantare...
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