Velandoti
Precipitiamo
in assenze disabitate,
trafugati profili
d'amore
smarriscono
altari di me
e
tra sparsi ricami d'alba
echeggiano
afoni ruderi di pelle...
La rugiada d'addio
solca
il volto di vuoto
e
ansimo di ferite...
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
S
Tutte le opere →
L'autore
Silvietta
Scrivere... scrivere... scrivere della mia vita, del mio flusso di emozioni, di sguardi e orizzonti..
Commenti (2)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Zima5 giugno 2008
una bella poesia, pensata, studiata, ricercata per ricreare effetti con immagini che, seppur particolari, riescono in qualche modo a ricrearsi nella mia mente. la trovo di una profondità lancinante, come è doloroso un amore che si allontana lasciando spazio al vuoto e agli echi dei ricordi. staccherei i primi due versi, al posto della virgola (questo, come unico consiglio strutturale.)
P
Pennino5 giugno 2008
Profonda e incredibilmente viva. Perfetta stilisticamente e molto molto piaciuta.
