Un sasso al margine...
...un sasso al margine della strada
ti fermi a parlare
con un ciuffo d'erba e un sterpo
rattrappito
allora compito
domandi consiglio
al mondo che osserva
sincero e oggettivo:
i fili dell'erba ti guardano
con fare maldestro
- lo sa maestro che si avvicina l'estate
le nostre radici verranno seccate
dal caldo e dal secco -
e guarda fuggente le foglie ammaccate
riprende lo sterpo
con fare tra il vissuto e il finto superbo
- io son qui che aspetto
da mille stagioni germogli
che son lenti a venire
ma l'erba che nasce accarezza
la scorza
la vita che striscia
ridona la forza
anche a me
ma chieda ai ciliegi
le prugne susine
melograne
ai tigli alle acacie
larici e ciclamini
non c'è una stagione
per nessuno
a voler seguire
ogni ragione
non ci sono concimi
che rendano fertile
sempre la terra
tranne il fuoco che brucia
le foglie secche
del tempo passato
i ricordi magari più
belli più brutti
le scorze di cui resta comunque
incrostato.
In breve
la cenere dell'esistenza
vissuta
che lieve si posa
su terra che aspetta
d'esser nutrita
l'assorbe
la mangia
la succhia
e ne fa succo di vita.
©
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