Albero
Dovrei scriver parole
che si leggon da sole
intrise di vita
melanconica melodia
sopita
ma fuori c'è il sole
e ricorda
che in un
arco costante
la sera non tarda
spruzzata di neri
pensieri.
Allora mi fermo
guardo la scorza
d'un albero
errante per l'aria
sussurro
Mi manchi
con voce distante
mentre un ramo
ondeggia lievemente
nel vento.
Allora ti stringo
ti stringo davvero
con un viso
tra il triste e il sincero.
Pensieri si affollano
come una giostra
tagli
e
ritagli
di risa e di sbagli.
Poi sento il calore
d'un raggio di sole
nelle tue mani
le lascio
viver da sole
per la prima volta
la mente
non deve far niente
che non competa
alle mie.
Non penso nemmeno
ai tuoi occhi
devo dimenticarli
sta a te
d'indossarli
e di farmi annegare
a furia
di volerli guardare.
Infilo una maglia
di vita
e respiro
stupita
il tuo odore
questo lo posso tenere?
Il coraggio di vivere
non vale niente se
si inventa amato e amante.
E allora mi volto
e ti lascio
incrostato
sull'albero che avevo
abbracciato.
E tu non mi guardare!
la vita
si vive
e non sa perdonare
chi parla ai rami.
Lasci ora che baci la tua scorza?
Ma dammela tu
la forza
- io -
non voglio inventarla.
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