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Riflessioni 9 giugno 2008 · lettura 1 min · 3687 letture

Il calice riverso

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Rocco Luigi Carlo 62 poesie pubblicate
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Gemiti sempre più profondi. Silenzio. Girarsi e poi l' oboe per urletti ansimando. Forse piangere, oddio, in una lunga corsa. Mi contrae lo stomaco. Un bicchiere che si riversa grida nella piana. Mi accolse con una carezza e disse se volevo qualcosa. Intanto la seguivo lungo la linea del tavolo. Aprì la credenza e mi porse un calice lo riempì del liquore fatto in casa e chiese se mi bastasse. Le sue parole erano esitanti sparse spinte più che altro dal passato. Nel medesimo specchio il suo volto sembrava frutto di immaginazione eterno. Ed il tempo non bussava alla porta ed i pensieri si posavano innocenti.
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L'autore
Rocco Luigi Carlo

Rocco Luigi Carlo, pugliese, laureato in Scienze Politiche presso l’Università degli Studi di Perugia, è un funzionario amministrativo del Comune di Bisceglie. La sua prima pubblicazione dal titolo "Negli occhi si ferma il mio battito"è scritta con il prof. Ambrogio Santambrogio, con prefazione del prof. Alessandro Ca

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Commenti (4)

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Zima29 luglio 2008

trovo che questo autore scriva prevalentemente in prosa. anche questo non è che un racconto, forse reale, forse immaginato, bello, ma un racconto, ad eccezione della strofa finale nella quale ritrovo poesia, dolce, malinconica, tenue.

mp47pasquino3 agosto 2008

Quando leggo poesia, oggi, non immagino di aprire un classico e bearmi tra le rime. Forte di questo mi spingo a credere a nuove forme poetiche (che forse sarà la poesia del domani) di un linguaggio tutto da scoprire ed interpretare, appunto a volte ci si trova di fronte al nuovo non dico che Zima non abbia ragione, ma dico che qui parliamo di nuova poesia magari rasenta la prosa poetica, io vado oltre la penna confondendomi con l'emozione di chi l'ha scritta e qui mi convinco che parliamo di nuova poesia come questa per esempio.

forse è prosa, non so, ma l'emozione che lascia è da poesia... molto apprezzata

Alessandro Serio12 agosto 2008

Non è affatto prosa. Anzi, è grande poesia. Sia nel contenuto, che è originale e straordinario, sia nella forma, che non è così prosastica e inusuale come si vorrebbe far credere. Bellissima.