Personae (- della maschera -)
Pensieri che si alternano
leggeri ora falsi ora veri
che ritornano dannati
a lustrare notti insonni
che rispolverano lievi
i tuoi sogni quando dormi.
La mia mano ora scrive
la mia mente forse è assente
in un mondo vero finto
caledoscopicamente bianche
e nere
lune e soli
astri vuoti di ricordi
sono solo false scuse
sono solo vuoti accordi
sulle corde d'una musica
non mia
imparata e già ascoltata
nella mia periferia.
Dovrei dirti cose serie
ma la cera storia è
che non c'è da raccontare
se il target poi sei te.
Una parola l'altra tira
la vita e il sogno lesta
infila e non c'è certo
ragione
se poi infine
resta sempre quel copione
che diresti canovaccio
ma che sempre
è vero come il sangue
che di notte
ed ogni giorno
triste o ridente
suona questa mente.
Che la vera verità
è che il mondo a volte
fila e volte tesse
ma poi sempre
lo ritrovi tu filato.
Alle volte nel rumore
basta un filo di silenzio
per far piovere
parole.
Quello
vedi non han senso
se poi non sono vere.
E ora chiedo a voi
signori che acoltate
e che lesti le manine
battete e poi ridete
dico a voi...
... dispensieri di consigli,
saggi, lesti e sempre vigili
un inchino doveroso
perché il tempo
è tiranno
ma
una maschera
non deve pianger
fuori della scena
”una maschera è una maschera”
direte
ma una maschera ha anche un volto
che fa vivere
senza prova alcuna
su cui inscena
la sua vita.
©
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