In chiesa
Tu mi hai cercato,
Io ero in chiesa
per trovarti.
Al posto sbagliato
sentivo il freddo
della porta
Un angelo hai mandato
per portarmi
al caldo del tabernacolo
Ero distratto
dai mie mondi
trillanti e sfolgoranti
Un angelo hai mandato
perché assaporassi
la tua Parola di silenzio.
Pronto mi hai reso
Per chi mi chiedeva
il Tuo cuore
nel silenzio
e nella quiete
l’abbraccio amoroso
del Sacramento...
©
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Commenti (2)
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M
Marina Como13 giugno 2008
Una quiete trasuda dalla poesia e trasmette al lettore il gusto della quiete. Immagini originali ed inizialmente servendo delle contrapposizioni per poi chetarsi, come un ritrovarsi. Un inizio poesia davvero stupendo. Meno riuscite per me sono i versi ”un angelo... tabernacolo” per la loro lunghezza, anche se ben funzionano per differenziare i diversi tempi della poesia, e per il linguaggio.
Berta Biagini13 giugno 2008
Una pace irreale trasmettono questi versi - sembra di toccare e sentire il silenzio. Dolcissima.
