Disgusto
Mi calo tra i morti viventi
a cogliere la freddezza negli sguardi
Carne senza confine
si agita fra gli olezzi della pelle
colmando le narici di tanfi purulenti
Vedo solo arrivismo
egoismo... cinismo
La volontà di prevaricare
per la bramosia di godere
della sconfitta inflitta
Schifata chiudo gli occhi
e rovescio lo sdegno
tra le righe della folla
che ciecamente travolge
anche l'ultimo spiraglio
Solo un liquame bagna l'asfalto
ma non era sangue.
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Commenti (3)
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Paolo Ursaia16 giugno 2008
Poesia dura, carica di sdegno, di furore, di impegno... bei versi, suggestivi. Piaciuta
Antonella Borghini Anto Bee16 giugno 2008
parole dure per sottolineare il disgusto nei confronti di chi non sa contenere la parte buia del suo essere. ” Mi calo tra i morti viventi a cogliere la freddezza negli sguardi... ” abbiamo tutti a che fare con persone così, è necessario però riuscire ad evitarne il contagio e mantenere asettico quell' ” ultimo spiraglio”. Molto piaciuta
Rasimaco16 giugno 2008
versi che sanno dove colpire, diretti, bassi ma penetranti come stiletti egraffianti come artigli di tigre ferita... bella


