Un gelato non confezionato va mangiato tutto un fiato.
Sono obbligato a starmene rinchiuso
in uno spazio tutto uguale,
sì! Non ho scelto il mio rifugio.
La poesia è un parto naturale,
di getto prende forma
altrimenti non è tale.
L'arte vien dal cuore
dove la mente parassita
prende il posto:perché?
Ingiuste tangenti velenose
trafiggono il cranio,
la poesia incontra un flesso
va da concava a convessa
poi è costante senza vita
in un piano cartesiano.
Libertà se non è la fuori
non saprei!
Accovacciato sul ciglio
d'ogni sistema chiuso
son pronto a spiccar il vol:
prigioniero nella mente
marcio in punteggia-dura.
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Commenti (1)
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Angelo Nero20 giugno 2008
bellissima ribellione, letta tutta d'un fiato (come va mangiato il gelato) aiutata dal ritmo che dai con le parole. Simpatico e azzeccato il titolo.