Leggendo Cesare Pavese
Vorrei per un istante infinito
nella brevità della vita,
sentire dentro me la tua poesia,
scendere lentamente,
sciogliersi nelle vene,
languidamente cullare i miei sensi
in un sogno di trepidante attesa.
Poi, sentire sulla pelle
un verso, una parola ardere,
in essi contenermi e gioire
soggiogata in segreto
dal caldo aroma
della seduzione.
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Commenti (1)
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Paolo Ursaia19 giugno 2008
Poesia particolare... ho profondamente letto e studiato Cesare Pavese... in questa lirica ritrovo la parte vitale della sua poetica... senza gli elementi aiutodistruttivi. Piaciute le immagini.
