Cielo silente
Enrico De Marzo
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Raggi di luce
irrompono violenti
tra i rami d'una quercia.
Volevo un mondo diverso,
sognavo di perdermi
al chiarore di un nuovo giorno.
Pungente è l'odore
della rugiada immacolata,
che par specchio
dei miei pensieri.
Colgo un fiore
dal petalo reciso,
che narra ancora
d'un suono d'altri spazi
dove la luce
è un coro di angeli
che tessano lodi
di core Supremo.
Nel silenzio
solo un lampo
di un cielo silente.
©
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L'autore
Enrico De Marzo
Commenti (1)
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G
Goccia che non cade22 giugno 2008
bel linguaggio, descrizione di attimi con intensità. la luce del cielo irradia la nostra oscurità e ci rigenera.
