Figli miei
Ho partorito
da un ventre scarno
figli senza nome
e li ho vestiti
di ogni rimpianto.
Abbandonati
e poi
dimenticati
ho svuotato il cuore
del loro inutile pianto.
Son corsa via
per non udire
il peso
del loro sguardo,
quegli occhi
così fondi
da leggervi dentro
ogni oscuro presagio.
Questo è il cammino
miei orfani senza voce,
un domani
già scagliato alle spalle.
©
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L'autore
Giomiri
Scrivendo lascio piccole tracce affinché io possa comprendermi e gli altri sappiano meglio interpretare i miei silenzi... Scrivere mi regala serenità, mi riconcilia con il mondo.
Commenti (1)
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M
Mariasilvia23 gennaio 2006
Particolarmente forte il tema, presentato benissimo... msilvia.
