Mare quieto
Ti regalo i miei anni maturi
grappoli di polpa zuccherata
maturata sotto cieli diversi
risa di sole nei campi di giugno
folli corse nei venti incoscienti
tristi carezze e nuvole sgualcite
sogni acerbi nelle stelle cadenti
frutti protetti da fragili bucce
indifesi tramonti socchiusi
sopra freschi pontili estivi
dove perle di parole e silenzi
accompagnano scarpe di tela
e chiavi di casa nei passanti
sui nostri rami giovani uccelli
cantano i loro amori estivi
tornando dai lidi a piedi nudi
a stendere teli vicino nidi
ancora caldi e abbandonati
fuggendo nelle sere di fuochi
lasciandoci su sdraio mute
soffio il respiro sulle candele
spengo luci sul tempo passato
all’orizzonte barbagli di velieri
segnano i confini di un domani
nato oggi dai giorni che saremo
cresciuto nel suono dei nostri passi
tra le mani un caffè e le tue dita
antiche funi legate ad un molo
nella rada chiglie indissolubili
sui dolci accordi della risacca
ballano abbracciate un lento
sulle onde d’un mare quieto
©
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Commenti (1)
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Mirella Crapanzano26 giugno 2008
Elegante, musicale, ricca di immagini meravigliose, metafore dolci che parlano, d'amore... bellissima
