” Vento ”
Ezio Grieco
248 poesie pubblicate
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Vento,
porta teco il pianto,
disperdi il Mio lamento,
nello irrequieto
tuo vagambondare
tra alte vette
e scogli in riva al mare.
Deponilo,
fermandoti un momento,
nel verde dei suoi occhi.
Scompiglia
l'oro dei capelli,
con soffio lieve.
Carezza
l'adorato viso
che luce fu.
Rammentale,
fischiando tra le fronde,
che eri brezza
appena questa estate,
cosciente complice
del nascente amore.
Acqua di fonte
a dissetare corpi,
arsi,
aggrovigliati,
avviluppati
nella notte.
Mano leggera
a cancellare nubi
dal luccichio di stelle,
dal manto della luna.
Adirati,
se l'essere ruffiano,
è stato tempo perso,
vento senza domani.
Era un'amore estivo,
che nasce e muore
a mare
©
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L'autore
Ezio Grieco
....e la vita va! Scrivere e leggere è la mia passione, scrivo d'istinto mettendoci cuore, leggo di tutto, ma mai in modo superficiale; cerco di cogliere il senso dello scritto.
Commenti (2)
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Rosy Marchettini27 giugno 2008
molto bella, piaciuta nell'esposizion e nel contenuto!
Francesco Pozzato27 giugno 2008
poesia raffinata dal punto di vista lessicale, personalmente non condivido il metro libero, ma questo è un altro discorso.. apprezzo i riferimenti alla poetica petrarchesca: i capelli dorati (eran i bei capei d'oro a l'aura sparti...) e la fonte (chiare, fresche et dolci acque..)


