L'ultimo
Adesso mò che arriva
l’ultimo dell’anno,
io me sò beccato
l’ennesimo malanno.
Non è nù mal di testa
neanche ù raffreddore,
chìsta è nà cosa seria
è malattia d’amore.
Il medico non serve
nemmeno lù speziale,
per far passar stà cosa
me devo dar da fare.
E sì che mè cè metto
pure con tanto ardore,
avevo anche pensato
d’annare a “Stranamore”.
Ma io sono testardo
cocciuto più di un mulo,
vedrai che un giorno o l’altro,
la trovo di sicuro.
Basta portar pazienza
perché lo dicon tanti,
la vera giovinezza
comincia a quarantanni...
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Commenti (1)
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Rosy Marchettini1 luglio 2008
molto bella questa poesia in dialetto romanesco, a volte solo il dialetto riesce a render dei semplici pensieri, delle bellissime poesie! Piaciutissima!!!
