Il Grande assente

Un dolce ricordo, caro papà
è questa poesia che di te parlerà...
Quando di notte non posso dormire
guardo le stelle, ti vedo apparire
in mezzo agli angeli
su una nuvola d’oro
ti avvicini, mi chiami tesoro.
Con le tue mani mi sfiori i capelli
gli occhi tuoi belli
son pieni d’amore
mi stringi al tuo cuore
con gran tenerezza
mentre il mio sguardo è
di sola tristezza.
Pian piano la luce scompare,
nell’universo continuo a sognare.
A sognare di te, di quand’ero bambina
poi ragazzina, alfin signorina.
Le cose più belle avresti rubato
e persino le stelle
mi avresti donato.
Eri il papà più caro del mondo
onesto, severo a volte giocondo
tutti t’ amavan sinceramente.
Dalla gran Luce fosti chiamato
lì all ’improvviso senza commiato...
Enorme fu il vuoto,
la fine e l’inizio
di un lungo momento.
E quando il vento di notte
mi viene a trovare
vicino sento
il tuo abbraccio Divino,
alternando i giorni
dell’Eterno Risveglio
consumo le foto
e il tuo bel ricordo.
©
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L'autore
Mariasilvia
La poesia, sinonimo di semplicità, l’attitudine che ha l’anima di liberarsi e di volare anche senza il vestito della festa. È dare voce ai propri sogni. E’ far tacere la mente e far parlare il cuore, per arrivare ad emozionare con Pensieri e Sentimenti che nascono dentro ... Vorrei trasmettere stati d’animo, com
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
che commozione... brava f (Matilde Marcuzzo)
Commenti (2)
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Giovanni Monopoli25 gennaio 2006
E' un canto meraviglioso, tuo padre ne sarà per sempre fiero.
O
Ombra25 gennaio 2006
è stupenda... brava come al solito... anzi, brave! un, ombra
