Temi Ricorrenti
Il nostro vino nuovo marcisce nei tralci
Quello d’annata raccoglie in cantina la polvere degli anni
Ma noi cecrchiamo il vino d’oro
Che la gola ci bruci
Che ci inebri, ancora di più.
Non lo troveremo mai.
I nostri servi berranno e saranno ebbri e noi avremo sete
Patiremo la fame mentre i nostri depositi sono pieni di grano.
Ma non sarà una morte a svegliarci
Né un poeta
Né un filosofo
Né l’amore di una donna
Sarà, mentre cerchiamo d’addormentarci, un cane che latra nel buio.
C’è una maschera sotto le nostre maschere
E sotto la maschera chissà se c’è un volto.
Siamo sempre più inoltrati nel nostro labirinto privato
Siamo il minotauro di noi stessi
Siamo il tributo di una città soggiogata da noi stessi
Siamo gli artefici della nostra distruzione.
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